Induismo
Cos'è l'Induismo

Sanatana Dharma: Religione eterna e universale
Il DHARMA esiste, come spirito delle religioni, nel cuore di ogni essere.

"Unite i vostri propositi, unite i vostri cuori. Possano i vostri spiriti essere uno nel dharma. Possiate voi abitare a lungo insieme in unità e concordia."
(Rig Veda)


Una religione senza inizio e senza fine.
Il Sanatana Dharma è eterno, è sempre esistito e non ha subito l’intervento dell’uomo, dunque è Apauruṣeya.

"All’inizio il non esistente non era, né era l’esistente; la terra non era né il firmamento, né ciò che è oltre; non vi era né morte né immortalità; non vi era segno né della notte né del giorno. Quell’Uno respirava senza estraneo respiro, con la propria natura, oltre a lui non vi era nulla. All’inizio sorse la divina volontà, questo fu il primo seme della mente del Creatore. Quelli che possono vedere oltre unendo la loro mente al loro cuore, trovano il vincolo che lega l’esistente al non esistente, il non esistente esistendo nell’esistente."
(Nasadiya Sukta)


Il Sanatana Dharma non è una religione rivelata ma
, secondo la stessa definizione del termine, è eterna, accompagna l'uomo nell'eterno ciclo.Si basa sull'autorità delle sacre scritture, i Veda, eppure l'induismo non è una religione dogmatica o soggetta ad una auctoritas. Si basa essenzialmente sull'esperienza, sulla tradizione e sull'obbedienza alle ingiunzioni vediche, e tuttavia ciò non determina un asservimento della ragione, ma al contrario stimola la ricerca filosofica e spirituale, sotto la regia di una sovrana libertà.
L'enorme varietà dei punti di vista riscontrabili è proprio dovuta a questa estrema capacità di ricerca. Nel Sanatana Dharma le numerossisime fedi, culture e filosofie, a volte anche distanti teologicamente tra loro, manifestano punti di convergenza comuni, quali la reincarnazione, il Karma, la possibilità di liberazione e l'unicità di Dio. Tali concetti si esprimono, in una molteplicità di diverse espressioni, nello straordinario pantheon induista.

Da questi dati si possono dedurre tre caratteristiche fondamentali dell'induismo: è un insieme di culti, credi e tradizioni (è quindi un insieme di religioni); è caratterizzato da un'assenza assoluta di gerarchia e non prevede il proselitismo. Questi fattori hanno fatto sì che l'Induismo in Occidente non abbia realizzato una diffusione metodica e che le tradizioni si siano diffuse per una libera scelta di appartenenza ad una concezione della spiritualità. Il riconoscersi nell'Induismo non implica nessuna conversione, eppure essa diventa un'esigenza interiore nel momento in cui si comprende a fondo che quel tipo di tradizione si serve di un linguaggio spirituale che si sente come proprio.