Induismo
Forme di appartenenza
Nell'Induismo esistono innumerevoli tradizioni e correnti, ciascuna con propri riti, costumi e festività. Ogni praticante può perciò esprimere la propria religiosità in maniere differenti. Tra queste, nel cammino religioso dell'induista, o meglio del seguace del Sanatana Dharma, le principali forme di "appartenenza" sono:
le scritture
Molto spesso si segue un cammino indipendentemente da un altro. Tuttavia, nell'ordine naturale delle cose, la filosofia è preceduta dall'adorazione al tempio.
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La pratica spirituale inizia con il tempio, con la sacra casa di Dio, quel luogo santificato dove i tre mondi comunicano. È lì che il devoto cambia, diventa più sensibile e si volge verso le voci di Dio: le scritture e le filosofie. Esse sono insegnate nelle università, discusse dagli studiosi, meditate dagli yogi.
È possibile essere induista dedicandosi allo studio della filosofia senza mai andare al tempio, o andando al tempio senza ascoltare le più profonde filosofie.
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In riferimento alle tre forme di appartenenza all'induismo, il guru è colui che conosce la filosofia, che conosce l'influenza interiore del tempio, è colui che fa risvegliare lo spirito interiore. Come il tempio e la filosofia, anch'egli è solo e indipendente dalle istituzioni culturali, dai luoghi di pellegrinaggio. É lui stesso la sorgente della conoscenza, è lui stesso la meta del pellegrinaggio.


