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Induismo
L’induismo non esercita mai il proselitismo e quindi l’adesione ad esso è una libera scelta di vita e di pensiero. La vera conversione non è un semplice cambiamento di opinione religiosa, ma una trasformazione interiore di mente e di cuore. L’induismo è alieno all’idea di conversione, perché ogni persona che segue le leggi eterne o sanatana dharma è un induista. Da tempi immemorabili l’induismo è conosciuto come sanatana dharma.Dharma è l’eterna verità che sostiene la vita nella sua pienezza e bellezza. L’induismo come eterna verità ha una lunga storia di accettazione di chiunque sia sulla via sostenuta dalle leggi divine del sanatana dharma. L’induismo nella sua vera essenza non discrimina nessuno. In qualsiasi tempo e luogo, se un individuo è devoto a questa verità eterna, egli sta abbracciando la religione induista. L’induismo è probabilmente la fede più universale ed accogliente di tutti i tempi. Un famoso Shankaracarya di Kanci affermava con un certo umorismo: "Tutti nasciamo indù, ma i nostri genitori poi ci convertono". Naturalmente vi è una profonda verità dietro queste parole: sanatana dharma è ciò che nutre e sostiene la nostra vita, è la parola che alimenta i nostri cuori, che è eternamente presente nella volontà divina. Quindi, è un devoto induista colui che: - segue le eterne verità contenute nei Veda e negli Agama; Chi desidera formalizzare la sua appartenenza e vivere pienamente la sua aspirazione spirituale, rendendo la sua fede evidente e quindi viverla con coerenza, può diventare induista con la cerimonia formale della namakarana samskara (ricevere sacralmente il nome), preceduta dalle dovute purificazioni e officiata da svami o pandit dell’U.I.I. In questo modo egli aderisce pienamente e lealmente ai principi della religione induista sia socialmente che individualmente.
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